Alan Alpenfelt Swiss performance and installation artist, theatre director and trainer, community & youth radio empowerer, record producer. 

Checkpoint Utopia

«A volte vorrei non avere un corpo,
non ne sono sicura,
a volte penso sarebbe bellissimo dissolversi in uno spirito,
essere libera”
  - E




Installation
2026 ︎
Italian

Concetto, regia, video, audio 
Alan Alpenfelt
Video game developer: Francesco Huber
Interaction designer: Alice Mioni
Testi, disegni e videogiochi: Elisa, Irma, Aziz, Linda, Alisina, Katarina, Edy, Serena, Giulia
Consulenza illustrazione: Bruno Machado
Assistenti: Anna Uccelli e Katia Gandolfi
Produzione: FIT - Festival internazionale di teatro e della scena contemporanea


Attraverso il dispositivo narrativo dei videogiochi, analizzo tre età: l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta. Ogni età ha dei livelli da superare.
Nell’infanzia appaiono le prime crepe, nell’adolescenza si lotta per poterle superare e cambiare, da grandi la durezza della realtà e la grandezza dei big boss spesso spingono alla disillusione.
Insieme a un gruppo di adolescenti tra i sedici e i ventidue anni, metto a confronto le mie utopie giovanili con quelle di oggi. È possibile fare qualcosa di fronte agli eventi davanti a cui ci sentiamo impotenti? Quali sono i mostri da sconfiggere e potremo mai farlo? Quali sono i mondi perfetti da sognare e potremo mai crearli per davvero? Quante vite abbiamo ancora per farlo?


︎
3 - 7 ottobre 2026
Première
FIT, Festival internazionale di teatro e della scena contemporanea
Lugano - CH